'con l'augurio di molte farfalle'

Chi sono

Utente: Luluisa
Nome: Luluisa

Commenti recenti

Archivio

oggi
--- 2009 ---
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 30 marzo 2007

faites divers

L'altra sera Gare du Nord è rimasta ferma al pubblico...tu che attaversavi Parigi per errore, per recarti alla Fiera del libro, pensavi ad un banale incidente di linea.

Invece si sono menati, alla stazione, con tanto di manganelli e lacrimogeni. E oggi ancora, altro posto, solita scena, fuori dal mondo.

Come dicono tutti, la polizia fa veramente paura qui, e anche i controllori sugli autobus non scherzano.

Tra meno di un mese le prime elezioni, in giro per le facoltà si intensificano i dibattiti attorno alle celebrità.

La già citata fiera del libro faceva palesemente pubblicità per La candidata...meglio così, a quanto pare ne avrà bisogno.

Nei pub vicino a Pigalle si possono vedere le foto risalenti alla scorsa primavera, all'epoca della contestazione del CPE, con tanto di fanciulle in topless a emulare la marianne nazionale (bisogna dirlo...che figata). Un pò ci speri in un' atmosfera del genere, ma fino a questo momento gli animi non si sono impegnati, i cortei non si sono mobilitati.

I parigini continuano la loro vita, metro boulot dodo (metro lavoro nanna), e alla fine, chi si è visto si è visto...andranno a votare per alto valore civico, e poi torneranno ad affaccendarsi nelle loro faccende...,a passeggiare per le strade o, se fa brutto tempo, a rintanarsi nei cafès.

postato da: Luluisa alle ore 01:05 | link | commenti
categorie:

ironic

I soldi che scarseggiano, l'orgoglio di non chiederne. Il ritmo frenetico, della sera, della notte, che non puoi respingere.

I momenti di solitudine, da sola in casa, ridotta su un libro, sperando in un chiamata, non una qualunque; le cene in compagnia, tra troppe bottiglie, tutte del discount, tra molte parole, tutte dette per respingere la lontananza, tutte dette per colpire, beffardamente a vuoto.

Ti permetti di vagare in questa città. Ai lati delle strade gente che dorme sotto i pali della luce, senza più la forza di chiedere niente. Ti godi un lusso, bisogna ammetterlo. A volte mi chiedo che immagine mi rimmarrà...quella di una studentessa, quella di una straniera, quella di una bianca?

Una persona per me importante una volta mi ha detto, citando uno scrittore: ciò che tarda si avvera...forse ora non è più così,  mi spiace. Non basta attendere un segno, il più delle volte non arriva mai, non a te.

Quello che si può imparare da una grande città è che una merda non puzza finchè non l'hai pestata...e anche allora, non è grave.

 

 

postato da: Luluisa alle ore 00:40 | link | commenti
categorie:

pensieri

Serata, chez moi. Fuori l'ultimo freddo della primavera, la condensa sui vetri delle finestre.

Chissà che volto aveva Parigi stasera, che nuovo odore, che personaggio strano, ubriaco, straniero, da conoscere...

Vi siete rintanati in casa, in quattro. Tra vino (franco-italiano) e pasta avete riso, tanto, tutte le tensioni si sono allentante, non c'è stato tempo di crearne altre.

Ora sei già sola, i piatti da lavare, qualche bottiglia da finire, una fetta di torta per domani.

Ripensi a te accoccolata sul divano, non ti preoccupi minimamente della faccia, struccata e segnata, che potevi avere. Si crea una piacevole intimità tra noi stranieri.

Sei a casa, da sola, e ti godi il lusso di non dever prendere un autobus per ritornare...

...il tempo passa, lo senti, lo temi...più di tutto, ti toglie il fiato il pensiero di non vedere più Parigi di notte, da un bus, lei tutta umida, tu assonnata appoggiata ad un vetro, straniera come chiunque, unica, proprio te stessa.

 

postato da: Luluisa alle ore 00:17 | link | commenti
categorie:
giovedì, 29 marzo 2007

mercredi

Ieri, serata dedicata alla cultura. Il centro di cultura italiana apriva i battenti alle sette, ma ovviamente i transporti parigini non potevano condurtici in tempo.

Esci alla fermata per te migliore, Ecole militaire...impieghi circa cinque minuti per capire i numeri delle vie, da che parte vanno.

Un signore ti si avvicina, chiede se hai bisogno. Non è francesce, e il gesto di cortesia non fa che riconfermartelo. Gentilemente ti mostra la via, la tua.

Per raggiungere la strada devi attraversare l'incrocio de les Invalides. Sono le sette e mezza, forse già le otto, il sole è ancora alto, l'aria dolce, la cupola dorata di Napoleone riluce, la tua gonna ondeggia.

Pecorri la via esatta, è lunga. Case borghesi, piccoli caffès...tutto si sussegue, armonico, al ritmo di un tacco vecchio.

Arrivi all'appuntamento, è una totale delusione. Vecchi professori italiani, stretti in pesanti foulards, sonnecchiano sulle poltroncine, ragazzine tanto giovani sorridono ai loro cellulari...tu li ignori tutti, hai occhi solo per l'Alberto Sordi della situazione (un borghese piccolo piccolo).

Esci, appena in tempo per evitare la folla. Fuori, ancora sole.

Cammini da sola, la gonna, il cerchiello tra i capelli, sciolti, Di fianco a te la Tour illuminata dà una sensazione di appagamento, qualsiasi cosa tu abbia fatto.

Camminare nella pura luce, in mezzo ad un traffico attutito, il vento romantico...a volte pensi di poter bastare a te stessa.

 

postato da: Luluisa alle ore 23:55 | link | commenti
categorie:
martedì, 27 marzo 2007

e un altro pezzo di muro...

Ci sono rientri e rientri.

Questo è uno di quelli che ti capita dopo un viaggio, inatteso e sorprendente.

Una nuova meta, una città sconosciuta, un poco avvolta dai pregiudizi...

I giorni passano, al ritmo giusto. Di fronte a te comincia a delinarsi una realtà sempre più definita, e affascinante. Non sai bene perchè, ma non avresti mai creduto di affezionarti in così poco tempo ad un nuovo posto, un altro.

Ieri, seduta al sole, a rimirare il fiume, le sagome degli edifici, i confini di quella nuova città...

Stamattina sei reintrata col buio. Ad accoglierti i tuoi palazzi preferiti, ma intorno nessuno.

La metro ti sembrava troppo grande, il silenzio irreale...

Forse è il gusto del nuovo che ti sorprende, o il desiderio di un'altra, fugace, fuga metropolitana.

postato da: Luluisa alle ore 15:36 | link | commenti
categorie:

merc...uh, pardon, thanks!

Dopo nove ore di viaggo alle spalle e un week-end di messa alla prova in un'altra lingua, ho ben riflettuto su una questione che ho scoperto essere al centro dell'attenzione di molti...

La questione è la seguente: è più bella la metropolitana di Londra o quella di Parigi?

Solo ad un sguardo distratto tale interrogazione può sembrare oziosa...se ci si presta la dovuta attenzione e se si conoscono i termini del confronto, si scoprirà che la risposta non può non creare imbarazzi.

Da parte mia, penso di aver preso alla fine un partito (...ma dopo svariate ore di viaggio, quindi non vi garantisco troppa cognizione).

Ma prima di svelare la mia posizione, ecco un piccolo assaggio dei due tipi metropolitani.

Parigi, le sue linee numerate, ordinate, ed un arco liberty, ad insegna.

Ogni stazione differisce dall'altra, i decori e i colori cambiano e offrono un aspetto identificante  ad ogni fermata. I passaggi sotterranei sono ampissimi, con le pareti bianche e verdi. A parte sulla scala mobile, si può tenere il senso di marcia che si desidera. Non sempre si trovano artisti di strada. I treni sono ampi, luminosi, diversi come struttura, sedili, persone. I tragitti scivolano silenziosi, certe volte una voce femminile suggerisce "Attention à la marche...".

Londra, ha linee colorate, piccole, ed un versatile cerchio rosso, a richiamo.

Ogni stazione è simile all'altra, eccetto alcune dove i colori dell'arcobaleno prendono il posto del bianco, sui muri. I soffitti sono bassi, i treni compatti, con sedili rossi e blu imbottiti ed i pali azzurri, neri,...a seconda della metro. I passaggi sono stretti, il senso di marcia è uno solo: sempre a sinistra! I muri sono tappezzati di locandine di films e musicals, gli artisti si mettono a suonare ovunque, spesso accanto alle insegne governative: That's entertainment. Degli omini vestiti d'aracione controllano che tutto scorra regolarmente, qualche volta un vocione britannico scandice "Mind the gap".

Alle volte vince la simpatia.

 

 

postato da: Luluisa alle ore 15:19 | link | commenti (3)
categorie:
venerdì, 23 marzo 2007

bizarre, tout ça

parigi, città dell'amore....

palle!

Diario di una celibataire qualunque.

L'odore di primavera si spende e si spande, anche al freddo il grigio lascia il posto...ad un grigio più luminoso (cosa pretendete?!). I nonnini tornano a giocare a bocce, le mamme portano i bimbi in carrozzina, le francesi indossano le loro ballerine senza calze (in realtà non hanno mia smesso), in giro più sorrisi, anche la panettiera tutta abbondante ha voglia di chiaccherare.

Ma l'amore, no, non sotto la metro, non all'università, non a teatro, non al cinema.

Tanta gente che sfoglia da sola il giornale nei parchi...non sembra aspettarlo, questo cupidò. Ognuno si fa la sua vita, cool (leggi tranquillo), si esce con una oggi, con una domani, sempre molto cool...ammettiamolo, non male l'andazzo metropolitano parigino, si si mordi e fuggi...

Sembra che a nessuno freghi niente del suo aspetto, tanto qualcuno arriva, t'en fait pas, dai, non starti a preoccupare.

Diario di una celibataire qualunque

jusq'à ici tout va bien...

speriamo solo di non diventare troppo femministe!

 

postato da: Luluisa alle ore 00:15 | link | commenti
categorie:
giovedì, 22 marzo 2007

london, calling

...tra poche ore tradirò parigi per londra....l'adrenalina è a mille.

viaggio in autobus, nove ore. Sogno pensando alla traversata in traghetto..molto romanticamente i capelli sparsi al vento...sono lunghi, tanto, insomma, fa scena.

Londra...cosa mi fa venire in mente...cibo cinese! e mercatini, occhialoni grandi, cd usati...no, lì il vento non me lo immagino...il vento per me è regionale.

Domani strarò nove ore senza parlare...e arriverò in un'altra lingua, sentirò la fatica materiale dello spostarsi...mica un'oretta e via, qui ci vogliamo guadagnare un posto al sole! (???).

Nove ore, almeno due libri, le mie inseparabili cuffione, e tanta voglia di pensare poco, di fare la becera turista, sola sotto un nuovo cielo...

Sarò di ritorno, mi piace pensare per chissà quale paese...

postato da: Luluisa alle ore 23:58 | link | commenti
categorie:

prima della partenza

A passi veloci lungo la via....avenue de Clichy.

Cerchi qualcosa, ma ti lasci distrarre dalle insegne intorno.

Libreria,dentro....no, non è vero, proprio lui, quel libro, ti si para davanti, tuo.

Fuori, ancora pochi metri, vestiti usati. Protesa all'inverosimile sul banco esci vittoriosa con due acquisti, belli colorati, chissà se ti vanno anche bene.

Si risale, ancora, le pasticcerie ti invogliano, ma tu cerchi altro.

Dove meno te l'aspetti spunta un parco...tutta la zona ti ricorda via A. Gardino, chissà perchè.

Nel parchetto tanti bimbi che giocano col papà....il vento soffia via tutto, gli scivoli via.

I palazzi sono facciate non finite, con finestrelle troppo piccole, piene zeppe di panni a stendere.

Chissà se qualcuno ti guarda, chissà se sembri davvero così fuori dal mondo, quanto meno da questo...

 

Tutto in una via, di fronte al fiorista il barbone riverso per terra, col culo per aria...no, tu non ce la fai a non sorridere...ma mi dici cos'hai?

Di solito si tira in ballo l'amore...te lo auguro, ma per te.

postato da: Luluisa alle ore 23:45 | link | commenti
categorie:
domenica, 18 marzo 2007

aria

La testa pesante, o leggera, non lo sai nemmeno tu.

Una giornata bella, o brutta, ancora non lo hai capito.

Di fianco al computer uno specchio...la tua faccia rilassata, troppo, il trucco che scende, le guance troppo rosse.

Parigi è in fiore, potente, da far innamorare...e tu con questo trucco stanco, serena nello sguardo, forse senza riguardo per chi vorrebbe aspettarti.

Fissa...in questo momento sei fissa,,,immobile, forse se resto così tutto passerà, senza destarmi troppo.

 Ancora tre mesi, ancora tre mesi, per me.

Quanto sarebbe facile rimanere in questo limbo, a lungo, col cuore.

Ma so che tornerò,,,con la mente respingo il penisiero,  e il cuore, lo nutro ora il più possibile.

postato da: Luluisa alle ore 00:39 | link | commenti
categorie: