It’s a beautiful day, the sky falls
And you feel like it’s a beautiful day
It’s a beautiful day
Don’t let it go away
You’re on the road but you’ve got no destination
You’re in the mud, in the maze of her imagination
You love this town even if it doesn’t ring true
You’ve been all over and it’s been all over you
It’s a beautiful day
Don’t let it go away
It’s a beautiful day
Don’t let it go away
Touch me, take me to that other place
Teach me, I know I’m not a hopeless case
It was a beautiful day
A beautiful day
Don’t let it go away
What you don’t have, you don’t need it now
What you don’t know you can feel it somehow
What you don’t have, you don’t need it now
You don’t need it now, you don’t need it now
Beautiful day
Cerco di conservare il più a lungo possibile i miei stati di grazia.
Ma come fare? Dovrei evitare il contatto con cose, suoni, persone...dovrei cercare di sopire i rumori esterni per dedicare attenzione alla nuova maniera scovata di guardare alle cose...
Stasera, dopo il cinema, ho allungato la strada sino a piazza Maggiore...pregustavo la visione di quel luogo raccolto oramai a me così familiare, soprattutto nelle ore serali...è stata la voglia di vederla a far tornare la bici sui suoi passi...la piazza, stasera decisamente illuminata, cosparsa di gente seduta, non la ricordavo così, ed è stato come se tutta la tensione accumulata dietro il mio viso, nella pancia, sul diaframma, si fosse distesa, ed adagiata, in un posto caldo.
Credo sia per me naturale attraversare questi dolci stati di grazia dopo aver visto un bel film, aver pedalato lentamente, per strade non trafficate, e sentirmi più forte, sicura, del mio sorriso scoperto.