'con l'augurio di molte farfalle'

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sabato, 23 giugno 2007

la festa

Alcuni cenni dalla Festa della musica.

Sono le 19h16, siamo in ritardo per il concerto di Cyril. Cammino a passo svelto, attenta a non far trapelare la mia fretta. I. e D. si guardano intorno... in effetti non li sto portando in una gran zona.

In fondo a rue Piat una terrazza panaramica fa bella mostra di sè in mezzo ai palazzoni stile periferia. Affossato ai suoi piedi, un piccolo anfiteatro, tutto in cemento, accoglie un gruppo di musicisti e un folta schiera di vecchi e bambini impegnati nelle danze.

I tavolini fuori dal pub sono tutti occupati, decidiamo dunque d'entrare. Il concerto è già iniziato, con una formazione insolita: non c'è il sax, ma la tromba, e Cyril, bassista dai capelli neri e naso all'insù, stasera  suona il contrabasso.

Per prendere il tavolo passiamo di fianco al gruppo...imbarazzata evito i loro sguardi, ma il batterista mi riconosce e mi saluta, per nome (un Louisa! quasi senza accento).

Il pub è carino, tutto arancione. Alle pareti estratti di fumetti, satire dal Charlie Hebdo, caricature di Sarkozy. I prezzi sono incredibilemente bassi e il kir che scelgo non è niente male.

Le canzoni che ormai conosco si susseguono. senza troppo coinvolgimento. Cyril prima è di spalle, poi si gira verso il nostro tavolo...ogni tanto abbozza il suo sorriso, di colpo si rabbuia, concentrato sulle corde.

Finiscono i pezzi. Riesco a salutare solo il batterista, sempre più un personaggio. Cyril è perso nel suo mondo, non provo nemmeno a fargli un cenno, con la mano.

22h30. Siamo a Montmarte. Per le strade tante famiglie e tanti giovani. Ad ogni angolo di strada chiunque improvvisa una melodia, con due chitarre ed un amplificatore.

Sotto il Sacre coeur Parigi è ancora tutta chiara...da quassù si sentono solo i ritmi gitani. Tutt'intono le ragazze ballano e gli amici si distendono sull'erba, bottiglie alla mano.

Poco più i basso, sono gli artisti di stada ad esibirsi, ed alla musica si uniscono le fiammelle dei fuochi.

La gente è festosa, l'aria dolce...in fondo qui si vive una grande festa di Paese, l'occasione attesa per riversarsi nelle strade e portare un pò di meritato scompiglio.

 

postato da: Luluisa alle ore 00:07 | link | commenti (1)
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